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Collezione

Chiaia

- Cappella Vecchia, piazza dei Martiri, Villa Comunale, Villa Pignatelli, Ascensione, piazza Amedeo, Santa Maria in Portico, Riviera di Chiaia, Mergellina -

Il borgo di Chiaia a partire dal XVI secolo si sviluppò fuori del perimetro urbano. L'accesso era dalla Porta di Chiaia che sorgeva in prossimità dell'attuale via Santa Caterina. Il borgo era attraversato da un percorso costiero (l'attuale riviera di Chiaia), e uno interno (le attuali vico Belledonne, via Santa Teresa, piazzetta Ascensione, vico Santa Maria in Portico). La pianta del Duca di Noja (1775) evidenzia come il borgo di Chiaia continui ad espandersi parallelamente alla costa. In particolare si notano alcuni edifici che ritroviamo ancora oggi su via dei Mille: palazzo Roccella, palazzo del Vasto, la chiesa di Santa Teresa, piazzetta dell'Ascensione.
La zona si presentava all'epoca ricca di giardini, che subirono radicali trasformazioni nella seconda metà dell'Ottocento con la sistemazione del Rione Amedeo (che iniziò nel 1859 ad opera dell'Alvino), e la realizzazione della via dei Mille (iniziata nel 1886). L'itinerario parte da Cappella Vecchia e da piazza dei Martiri e prosegue lungo via Calabritto dove, oltre il fronte laterale dell'omonimo palazzo vanvitelliano, oggetto di un recente restauro, sul lato opposto (a destra scendendo) si incontra il prospetto laterale di un altro importante edificio, quello del palazzo Satriano che ha l'ingresso principale sulla Riviera di Chiaia. È qui che inizia la nota palazzata della Riviera della quale ricordiamo, fra gli altri, il palazzo Pignatelli Strongoli, opera di Antonio Niccolini (1820), quello del duca di San Teodoro, realizzato da Guglielmo Bechi (1826) in stile neoclassico, la Villa Acton, attualmente nota come Villa Pignatelli, il palazzo Carafa di Belvedere, trasformato dallo stesso Bechi (1823-33) e recentemente restaurato, quello di Ferdinando Alarçon de Mendoza, restaurato da Antonio Annito (1815) e modificato all'interno da Fausto Niccolini (1838).
Anche la chiesa di San Giuseppe a Chiaia (1666-73), del gesuita Tommaso Carrese, si inserisce all'interno del fronte della Riviera, con la facciata caratterizzata da un ampio bassorilievo in terracotta al di sopra dell'ingresso.
Di fronte si sviluppa la Villa Comunale, che si estende tra piazza Vittoria e della Repubblica. È possibile visitare l'Acquario. Dalla Riviera di Chiaia si dipartono verso l'interno le strade ortogonali di via Ascensione a Chiaia e di via Santa Maria in Portico che conducono alle omonime chiese.
Salendo lungo via Arco Mirelli si incontrano, sulla sinistra, le chiese di San Francesco degli Scarioni (1721) e la chiesa dei SS. Giovanni e Teresa del monastero delle Teresiane, fondato nel 1746 dalle monache di San Giuseppe a Pontecorvo. Al termine della Riviera, proseguendo lungo la via Piedigrotta, si sbocca nella piazza omonima, dominata dalla chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, una delle chiese più popolari della città e centro della famosa festa.
Lungo il fianco destro della chiesa, si sottopassa la linea ferroviaria e si trova subito a sinistra, prima dell'imbocco della Galleria IV Giornate, l'ingresso al parco della Tomba di Virgilio, sistemato nel 1930 in occasione del bimillenario della nascita del poeta. Nello stesso parco fu eretta nel 1939 la tomba di Giacomo Leopardi. Anche la memoria di un altro poeta, Jacopo Sannazaro (1458-1530) è legata alla storia della vicina Mergellina, dove dimorò e fondò la chiesa di Santa Maria del Parto. (Amalia Scielzo)