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Tematisma

Culti e feste a Piedigrotta

Statua della Madonna di Piedigrotta raffigurata con il mantello (da R. De Simone, 1982)

Secondo una delle leggende legate a questi luoghi, la statua della Madonna con Bambino fu ritrovata sepolta in un punto prossimo alla ''Crypta Neapolitana'', segnalato dalla Madonna stessa miracolosamente apparsa a 3 pii personaggi l'8 dicembre 1353, durante la reggenza di Giovanna I d'Angiò, chiedendo loro di edificarle una nuova chiesa dove poi fu collocata la scultura lignea. L'iconografia della statua mostra forme stilistiche arcaiche, con la Madonna seduta ed il Bambino benedicente al centro del grembo, in posizione frontale, secondo il modello della ''Theotokos'' (Genitrice di Dio), forse ripreso dalla corte angioina dell'epoca per le sue caratteristiche auliche. Ma alcune fonti storiche ci rimandano al 1207, precisando che in quell'anno la statua si trovava all'interno della vicina cappella rupestre di Santa Maria dell'Idria (o Odigitria), dove in seguito 'dalle continue piogge fu sotterrata'. In recenti restauri, la statua della Madonna ha perso i paraphernalia ottocenteschi, che richiamavano un orizzonte simbolico antico, come il mantello da cui pendeva un medaglione raffigurante San Michele e il demonio. L'immagine nei secoli è stata oggetto di profonda devozione, in particolare da parte dei pescatori di Chiaia e Mergellina, come evidenzia l'enorme quantità di ex-voto offertili, nonché la presenza di una Congrega dei Marinai di Mergellina intitolata alla Madonna e risalente al Settecento. A questo patronato della Madonna di Piedigrotta per i pescatori e marinai rimanda anche la devozione alla stessa immagine, detta 'la Madonnella', conservata in una cappella rupestre sulla costa di Pizzo, in Calabria. La leggenda locale di fondazione del culto racconta, infatti, del naufragio nel 1665 di un veliero napoletano la cui ciurma, salvata per grazia ricevuta dalla Madonna di Piedigrotta, ritratta in un quadro tenuto a bordo, rispettò il voto espresso scavando una cappella negli scogli su cui la barca era naufragata.

Ulteriori informazioni
Dati tematisma
Bibliografia:

Porcaro, G. 1958; Annecchino, R. 1981; De Simone, R. 1982; Mancini, F.(ed.) 1982; De Simone, R. 2002